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HISTORY
FOLKALAB was formed in 2008 in Palermo, Sicily. It began as a
collaboration between Francesco Calabria, a contemporary DJ
and cultural operator and Mario Crispi, a musician with an expertise
in ancient woodwind instruments. Mario Crispi (a founding member of Agricantus) initially
aimed to develop a creative cross-collaboration between artists,
musicians and performers based in Palermo. The first season of this
'permanent laboratory' produced 25 hours of live performance with
highly creative original extemporised music. This music is partially
documented on this CD - the first volume in a planned series of
releases.
150 musicians are joined in the project by artists from other
disciplines such as DJs, visual artists, theatre performers and
dancers. They work on this alongside ongoing work on their own
personal artistic projects. FOLKALAB is also a meeting point for
different generations of artists and an exchange between different
cultures using new and old technologies.
The 20 "Conductors" who have directed the music during the LIVE
performances have stimulated the development of improvisations based
on a small number of precise rules, structures or guiding principles.
FolkaLab aims to involve artists from other cities, countries and
continents by using a method of "Conduction" which is easily
communicated to all, regardless of language or culture.
FolkaLab promotes its activities to art directors, organisers and
promoters supporting collective creativity within World Music or
Contemporary Music International Festivals, Ambient installations and
multimedia events.
- ITA -
STORIA
FolkaLab nasce all'inizio del 2008 da un'idea di Francesco Calabria e Mario Crispi per stimolare la realtà musicale e dei musicisti di Palermo a “conoscersi” meglio, interagire, organizzarsi, in una direzione che vedesse la creazione estemporanea in chiave musicale “guidata” come momento centrale in cui fare emergere il confronto, l'inventiva, la riflessione.
A questi obiettivi si aggiunge anche un certo riguardo verso le espressioni artistiche che affondano il proprio lavoro nella ricerca delle tradizioni orali e nella loro rielaborazione creativa, a prescindere dalla provenienza geografica del proponente. Si sono così creati i presupposti per l'istituzione di un laboratorio permanente che rendesse possibile ai partecipanti il poter maturare nuove forme d'interazione finalizzata alla creatività estemporanea e a un sentire collettivo di partecipazione.
Contestualmente al collettivo di partenza, creato con l'adesione di circa una trentina di musicisti, djs e performers, è stato creato un sito sul noto social network MySpace, con l'obiettivo, pienamente raggiunto (700 membri in un paio di mesi), di essere da subito in rete e soprattutto, utilizzando i contenuti multimediali che MySpace consente, di potersi “conoscere” tempestivamente e quindi avviare le forme d'interazione artistica più idonee.
Da fine gennaio a fine luglio 2008 quindi si sono avvicendati settimanalmente i vari conduttori che sono stati chiamati ad organizzare il cast di ciascuna serata e a dare una direzione originale e tematica per ogni evento, cercando di mantenere ferme alcune regole condivise inizialmente dal collettivo. In questo processo sono nate conduzioni esemplari che hanno tracciato possibili percorsi d'interazione e soluzioni creative e originali di concerti, performances e allestimenti multimediali.
FINALITA' E MODALITA'
Le modalità artistiche e di relazione tra i partecipanti a FolkaLab sono basate sui seguenti principi:
l costituzione di un programma di “creazioni estemporanee collettive” attraverso le “conduzioni” volontarie degli artisti che si sentono stimolati a realizzarle e secondo l'effettiva consapevolezza dei principi da adottare;
l ciascuna conduzione può spaziare da un'impostazione prettamente musicale a quella “multi codice” ovvero interdisciplinare tra i linguaggi artistici;
l gli artisti sono chiamati a interagire con altri artisti con cui non si è mai concretizzata alcuna collaborazione: i gruppi aderenti all'iniziativa sono chiamati a intervenire individualmente e comunque con l'obbligo di non eseguire alcun brano del proprio repertorio;
l deve essere perseguita la miscela di linguaggi e stili musicali con organici strumentali assortiti e quanto più possibile vari e inconsueti;
l è favorevolmente accolta la mescolanza di forme artistiche di provenienza culturale anche molto lontana, possibilmente con il coinvolgimento di artisti di altre parti del mondo che vivono o transitano localmente;
l tra gli sforzi maggiori da perseguire vi anche l'interazione inclusiva tra generazioni giovani e meno giovani, favorendo la conoscenza reciproca della storia individuale e dei percorsi artistici;
l le performances devono perseguire la creazione di flussi sonori, andamenti rituali, atmosfere ed ambientazioni di vario tipo e suggestione
l è previsto un feedback dei risultati ottenuti attraverso il riascolto delle conduzioni sia individualmente che collettivamente
l momenti di riflessione collettiva circa le modalità applicate e condivisione dei contenuti
Nel percorso artistico di FolkaLab le finalità e le modalità sono compenetrate in quanto teoria e pratica si svolgono contemporaneamente, viste le dinamiche di produzione implicite in questo tipo di creazioni. In ogni caso, per poter giungere all'adeguata consapevolezza durante ciascuna performance sono previsti dei momenti di riflessione collettiva con ascolti guidati, esemplificazione di metodi e strumenti utilizzati e da utilizzare, ricerca e analisi dei percorsi artistici individuali dei partecipanti per capire meglio la poetica degli artisti che partecipano al collettivo e poter approfondire le ulteriori modalità di consapevolezza e interpretazione emotiva estemporanea.
Questi momenti sono inoltre fondamentali per una maturazione circa i contenuti individuali ed al tempo stesso collettivi, visto che tali pratiche raramente vengono prese in considerazione nelle varie scuole di musica e di educazione alla musica.
ATTIVITA' SVOLTE, RISULTATI E MATERIALI PRODOTTI AL 31 LUGLIO 2008