C'è un momento per sentire, un momento per vedere, uno per suonare e un momento per interagire. Popoli, etnie, culture diverse ma anche briganti del quartiere e vecchi ubriaconi presenti in questa conduzione colorata e multiculturale protetti dalla danza di un Angelo contempoaneo che vibra e danza sulla terra disseminata di suoni.
I musicisti sul palco sono legati da un'invisibile filo ad un "controller umano" formato da 10 anime scelte dal nostro Angelo (Stephanie Taillandier) durante la giornata di festa in quel luogo di Palermo cosi lontano e cosi vicino. Ci sono un bambino tamil, uno cinese, uno africano e ancora un cuoco marocchino, un muratore slavo, una badante rumena, un posteggiatore abusivo, una commessa , un ubriacone di ballarò. In che modo arriverà loro al musica? Il filo invisibile che li lega ai musicisti e l'aiuto dell'angelo produrrà suoni causali e ritmi asimmetrici e saranno parte attiva e integrata della conduzione.
Marco Camarda e Francesco Calabria
Primo Maggio, "festa del lavoratore in nero"
Tutte le genti verranno a te». È questo lo slogan che caratterizza la conduzione di Francesco Calabria e Marco Camarda inserita nella prima edizione della "Festa del lavoratore in nero", organizzata dal collettivo Folkalab che in occasione del 1° maggio si sposta all'Oratorio di Santa Chiara di Palermo. Una vera festa all'insegna dell'interculturalità e dello scambio tra i popoli di diverse culture, saranno, infatti, presenti ben 20 comunità etniche: Filippine, India, Capoverde, Maurizius, Togo, Perù, Marocco, Iran/Persia, Nigeria, Italia, Romania, Senegal, Ruanda, Brasile, Etiopia, Eritrea, Paraguay, Sri Lanka, Bangladesh, Ghana. A partire dalle ore 14 fino a notte fonda sono previste: musica, mostre, incontri, degustazione di piatti etnici e siciliani, dj set.. Hanno aderito all'iniziativa molte associazioni tra cui: Emergency, Amreef, Agesci, PolePole, Simposio, Asentesana, Centro Ubuntu, Narramondi, Avisas (India), Faso Kaba, Mama Africa.
L'iniziativa è prodotta da "Zl-zone al limite" sarà un'occasione per avvicinarsi ai sapori di culture differenti dalle nostre con la degustazione di alcuni piatti tipici cucinati dai gruppi etnici stessi. Inoltre all'interno di ogni stand si potranno leggere le ricette dei piatti assaggiati e conoscere qualcosa in più dei costumi, della storia, degli usi e delle tradizioni delle popolazioni di varie etnie che vivono nella nostra città. L'iniziativa nasce da un'esigenza di integrazione in un contesto dove la presenza di persone straniere sembra ormai essere massiccia. Il "multiculturalismo" rappresenta un'emergenza sociale che deve essere affrontata insieme, mettendoci in rete, condividendo la diversità, i saperi, le tradizioni e le esperienze.
L'obiettivo principale che si vuole perseguire coincide con il dare spazio e visibilità ai vari gruppi etnici presenti nel territorio in modo da avvicinare le varie comunità alle realtà e alle istituzioni del territorio, per dare vita ad un confronto che possa essere valido anche per iniziative future. Si ritiene che la realizzazione di questa festa possa sollecitare ed avvicinare, attraverso un momento culturale/ricreativo, l'intera cittadinanza alle questioni legate all' essere extra-comunitari e mostrare come l'alterità e la diversità tra gli individui può essere la base per costituire dei rapporti fondati su nuove modalità relazionali. Questo evento rappresenta un grande passo di avvicinamento tra le diverse etnie oltre ad essere un'opportunità di condivisione di situazioni gioiose, di festa, legate alla scoperta del cibo e della musica di ogni gruppo etnico, come punto di partenza per sviluppare un dialogo.
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