14 ottobre 2008

FOLKALAB Vol.1 

Centocinquanta artisti da tutto il mondo, insieme sul palco per condividere un album.
di DANIELE SABATUCCI 

Tratto da Balarm Magazine n.12

Tutto è ciclico: tutto ritorna, anche se spesso trasformato. Senza scomodare la filosofia, a volte si ripete per guardare avanti. Passa un anno e ciò che c'è già stato è di nuovo lì, ma tutto attorno a te è cambiato. Da Siviglia a Palermo, andata e ritorno. L'anno scorso si affacciava al Womex, l'expo di musica world della città spagnola, una sparuta traccia di Palermo: "Musikelia", compilation di artisti che tra l'altro raccoglieva interessanti episodi ascrivibili alla vasta area dell'etno-world. Da quell'esperienza Francesco Calabria (nella foto a destra) tornava con una valigia piena di dischi, tanta musica da tutto il mondo nelle orecchie e un'idea che condivide con Mario Crispi (una vita negli Agricantus, nella foto a sinistra) e che li ha portati a creare Folkalab. Tra le cose che vanno di moda, purtroppo ci sono anche alcune penose riprese della musica popolare siciliana e tanta cattiva musica etnica. Ed ecco l'idea: perché, invece, non proseguire il discorso sulla tradizione e sull'evoluzione a partire dai migliori talenti locali, miscelare la world con l'elettronica, abbattere le barriere della forma canzone e quelle geografiche? Africa, Mediterraneo, Mitteleuropa: nasce informe, poi assume contorni definiti Folkalab. Prima un accordo tra artisti, poi tante performance, adesso un disco. Un collettivo che parte con l'adesione di circa 150 musicisti, dj e performer, attori e danzatori e una comunità che cresce anche grazie a Internet. E le prime "conduzioni", creazioni estemporanee collettive guidate ogni volta da un artista diverso, che prevedono trasversalità tra generi, culture, età dei performer, senza che i partecipanti abbiano mai collaborato insieme e senza che qualcuno proponga parti del proprio repertorio. Italiani, inglesi, ivoriani, maliani, tunisini, ungheresi, capoverdiani, senegalesi si trovano così a condividere il palco per esperienze che ora diventano un album. "Folkalab vol. 1" vuole essere testimonianza del lavoro svolto nel 2008, in un cd che fotografi parte delle 25 ore di musica registrata. Il disco conterrà brani estratti dalle conduzioni di Mario Crispi, Francesco Di Fiore, Enzo Rao, Maurizio Curcio, Othello, Maurizio Maiorana, Francesco Calabria, Mario Bajardi, Marco Camarda, Giovanni Verga, Danilo Rispoli e Cinzia Conte, Benedetto Basile, Youssuf Kalembè, Aron Szilagyi, Shantel, Luca Recupero, Mario Incudine, Compagnia del tratto e due video di Valeria Di Matteo, per un totale di 150 artisti coinvolti. Sentirlo è immergersi in un mondo peculiare; esotico e familiare insieme, straniato dall'elettronica che però non è mai oggetto alieno, integrandosi, essa, con gli strumenti atavici, che furono dei nonni dei nostri nonni, qui e in altri paesi, e con le percussioni africane, il battito pulsante e la vitalità dell'uomo e della donna primigeni. Un disco
world-ambient, a volerlo ridurre in categorie. Il lavoro, prodotto da Zl - Zone al limite e Formedonda, sarà presentato in un tour promozionale che toccherà Palermo, 
Catania, Napoli, Bari, Roma, Milano, Firenze, Torino, Bologna. Una tappa a Liverpool vedrà un contingente palermitano ospite per una conduzione speciale con musicisti inglesi. Infine, il progetto approderà anche al Womex 2008: ecco che si torna al punto di partenza. 
Succede che guardate avanti e vi sembra di esserci già stati, eppure è tutto nuovo. 

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